AGROBOT: WATCH TO THE FUTURE

agrobotNella coscienza delle persone aumenta la consapevolezza di quanto sia importante mangiare sano: non è soltanto un’esigenza legata alla salute o al gusto, ma un cambiamento culturale che porta in primo piano la salvaguardia dell’ambiente strettamente connessa alla qualità della vita.
Molti giovani si avvicinano all’agricoltura con progetti innovativi, con questa specifica mission bio, che tuttavia spesso sottovalutano gli aspetti aziendali legati alla produzione, alla distribuzione ed ai vincoli di redditività tipici di ogni attività d’impresa. Ad esempio molti progettano colture di nicchia o nuove forme di vicinanza produttore consumatore (tipo la moltitudine di iniziative in tema di orti condivisi o urbani) senza tenere nel debito conto che queste attività possono andare incontro al default per aver sottovalutato i fattori critici di successo delle attività concorrenti tradizionali.
Tra questi fattori c’è l’adeguatezza della tecnologia nel processo produttivo, un aspetto che voglio focalizzare in questo post alla luce dello sviluppo che avrà la robotica in campo agricolo.

IDTECHEX – UN MERCATO DA 45 MILIARDI DI DOLLARI

telefonoInteressanti analisi possono essere trovate sul Cambridge Network in un articolo del 26/01/2018    che illustra le tendenze del mercato della agro robotica nel prossimo ventennio.
La tecnologia robotica sta silenziosamente trasformando il mondo dell’agricoltura. IDTechEx descrive come questo mercato crescerà ragionevolmente per diventare un’industria da 45 miliardi di dollari entro il 2028, a dimostrazione di quanto sia diversa questa industria emergente in termini di forme, funzioni e fortune. Il rapporto IDTechEx Robot e Droni agricoli 2018-2038 traccia previsioni per i prossimi 20 anni per 16 categorie, tra cui robot di mungitura statici, robot mobili per aziende casearie, robot agricoli autonomi di piccole dimensioni (analisi di dati, diserbo e multipiattaforma), trattori autonomi (guida semplice, autosteer, autonomia completamente automatizzata), strumenti robotici (semplice e molto intelligente), raccolta robotizzata di fragole, raccolta robotica di frutta fresca e droni agricoli (scout di dati, servizi dati / analisi, droni multifunzionali, elicotteri a spruzzo senza equipaggio).”

AGROBOT

lettucebotSecondo il rapporto i trattori si evolveranno verso una piena autonomia senza pilota, ma ancora più interessante risulterà l’ascesa di flotte di piccoli robot agricoli: questi anche se meno veloci e meno produttivi individualmente, potranno assicurare invece una maggiore efficienza perché saranno operativi in piccole flotte collegate in rete.
Tradizionalmente le attrezzature agricole svolgono un ruolo meccanico, ed il cambiamento a cui si è assistito fino ad oggi è quello di un progressivo miglioramento delle funzioni meccaniche: in futuro invece gli strumenti diventeranno sempre più intelligenti di pari passo con lo sviluppo delle applicazioni dell’intelligenza artificiale.
DRONII droni probabilmente assumeranno nuove funzioni: “Si noti che l’uso della tecnologia aerea senza equipaggio non è solo limitato ai droni. Infatti, gli elicotteri telecomandati senza equipaggio stanno già irrorando campi di riso in Giappone dall’inizio degli anni ’90. Si tratta di una tecnologia / settore in via di maturazione con le vendite complessive in Giappone che hanno raggiunto il loro livello massimo. Tuttavia, questo mercato può beneficiare di una nuova iniezione di vita mentre i fornitori si diversificano in nuovi territori

Le applicazioni della robotica negli allevamenti da latte è già un mercato multimiliardario e questo settore continuerà a crescere e raggiungerà più territori a livello globale.

fragoleAncora più interessanti saranno le applicazioni nel campo della frutta fresca e delle colture orticole, un area di applicazione nella quale la difficoltà di reperire mano d’opera è molto sentita dagli imprenditori agricoli.

Questo è molto importante anche da un punto di vista sociale, perché mentre nell’industria l’innovazione tecnologica produce inevitabilmente i fenomeni di disoccupazione tecnologica, in campo agricolo questi nuovi paradigmi produttivi ne resteranno esenti ed anzi contribuiranno a fornire nuove e più interessanti opportunità di lavoro.

Su The Hustle un articolo del 25/01/2018  illustra gli sviluppi nel settore della raccolta della frutta fresca.

“I ricercatori nello stato di Washington stanno sviluppando robot che sono in grado di “agitare vigorosamente” i ciliegi in modo tale da estrarre in sicurezza circa il 90% del frutto (…) Non è uno sforzo isolato: Abundant Robotics produce robot basati sull’aspirazione che “duplicano la manualità, il giudizio e la percezione dei raccoglitori di mele”. LettuceBot rileva ed elimina automaticamente le erbacce e AgroBot raccoglie le fragole con maggiore accuratezza.”

I LETTUCEBOT

Nel campo del lettucebot suggerisco l’articolo di sina.com Erbicidi a spruzzo di precisione, questo esercito di allevatori di AI vuole nutrire il mondo!

blueriver-2.jpgIn questa applicazione della Blue River Technology il robot “controlla” i semenzali con una telecamera che identifica le piantine che hanno più possibilità di sviluppo, ed elimina quelle più deboli dosando il fertilizzante e consentendo una maggiore è più resistente produzione.

Il sistema (nelle intenzioni dei produttori) sarà in grado di ridurre radicalmente l’uso di erbicidi risparmiando il microsistema biologico del suolo, risparmiando numerose specie di anfibi e ripristinando la purezza dei corsi d’acqua. La tecnologia è ancora imprecisa e non conclusiva nelle prove in campo, ma state certi che nei prossimi anni diventeranno operativi.

Il produttore di microchip Nvidia ha rilasciato una piattaforma di calcolo con potenza di super computing, progettata per il sistema di navigazione senza conducente, che se usata su robot agricoli potrà gestire un sistema di telecamere mobili e scansionare i dati.

Questa tecnologia non sarà facilmente accessibile, e non solo per i costi e per i presupposti formativi per poterla utilizzare: ma anche perché l’introduzione di nuova tecnologia nei processi produttivi spesso comporta la necessità di cambiare l’organizzazione dell’impresa e ridefinire i rapporti con clienti e fornitori.

Quindi il ruolo dei giovani agricoltori non dovrà essere solo quello di immaginare un prodotto innovativo (bio) o un nuovo processo, ma quello di disegnare un progetto di impresa compatibile con l’ingresso di questa nuova tecnologia e tale da innovare anche i tradizionali schemi di organizzazione interna ed esterna dell’impresa agricola.

 



Categorie:giovani e tendenze

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